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COMUNICATO STAMPA

SABATO LA MANIFESTAZIONE PER DIRE NO ALL’IMPIANTO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI PERICOLOSI NEL CENTRO ABITATO

Si svolgerà sabato 9 giugno alle ore 9:00 in piazza Quasimodo la manifestazione per dire NO alla costruzione di una piattaforma polifunzionale per la gestione ed il trattamento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. L’ Amministrazione, i Gruppi Consiliari di Maggioranza  e di Opposizione, Commercianti, Imprenditori e Cittadini all’unisono si schierano compatti  contro l’iniziativa.

Il Raduno è previsto a Piazza Quasimodo  da dove partira’  la marcia attraverso le vie cittadine  passando per Via Grioli,  via Calasanzio, il Lungomare Cristoforo Colombo, Via Marina, Viale delle Scuole e Viale Mari e Monti dove si trova l’opificio.

Interverranno i Sindaci del territorio,  le Deputazioni regionale e nazionale, i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali, e le Associazioni ambientaliste.

Il progetto, discusso già in ambito di conferenza dei servizi, riguarda la realizzazione di una “Piattaforma polifunzionale per la gestione ed il trattamento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi”, da realizzarsi in una zona del Comune di Villafranca Tirrena, che a pieno regime, dovrebbe gestire 200 mila tonnellate di rifiuti pericolosi l’anno, nelle immediate adiacenze di un'area intensamente antropizzata. A poche centinaia di metri dall'impianto sorgono infatti la Scuola Elementare e d'Infanzia “Enrico Mattei”,  numerose abitazioni della popolosa frazione di Divieto, impianti sportivi di vario genere, infrastrutture viarie, aree verdi destinate al gioco dei bambini, alberghi, ristoranti, bar, supermercati, depositi in cui vengono custoditi alimenti, un caseificio, il  lungomare e la spiaggia intensamente frequentati, terreni agricoli coltivati, una farmacia, una chiesa parrocchiale, un ufficio postale, altri uffici pubblici e numerosi esercizi commerciali.

Tra le motivazioni che hanno portato alla promozione di questa manifestazione il reale pericolo per l’ambiente vista la tipologia  e la quantita’ di rifiuti trattati, il conseguente aumento del traffico dei tir con totale  congestione della viabilità annessa e il paventato ostacolo allo sviluppo turistico dell’area che ne comprometterebbe totalmente ed in maniera irreversibile gli indirizzi turistico ricettivi e commerciale dell’intero territorio oltre al depauperamento dell’intero patrimonio edilizio.